Quella sera Jimi si sentiva diverso.Si sentiva come solo, un vuoto inarrestabile che si avvicinava sempre di più.I suoi genitori erano giù al piano terra che litigavano come al solito: una volta per i soldi, una volta per il lavoro. L'ultima volta era perchè la mamma aveva accusato papà di una relazione con la sua segretaria, dato che tornava sempre tardi dal lavoro e trovava sempre scuse per non stare in casa con la famiglia.
Jimi era stanco di queste litigate, così appena si sentiva nell'aria quelle piccole scintille di litigiosità da parte di uno dei due genitori, prendeva e saliva in camera sua a fumarsi una sigaretta.
Ormai era estate inoltrata, la scuola era finita da un pezzo e c'era un caldo molto fastidioso anche a quell'ora di notte.Ormai il fumo della Marlboro appena spenta saliva lentamente e senz'ordine dal posacenere sulla scrivania mentre Jimi pensava fra se e se a quella sensazione che si sentiva dal dopo cena.
"Forse non ho mangiato bene o non ho digerito, devo piantarla di girare in mutande per la casa."
E fu in quel momento che le vide.
Vide pian piano la luce che filtrava da sotto la porta scomparire, diventare sempre più sfocata.
Non si accorse però che anche le nuvole stavano comprendo la luna fino a cancellarla dal cielo, non si accorse che non sentiva più le urla dei suoi genitori dal piano inferiore, non si accorse che i lampioni non brillavano più.
Aveva occhi solo per il buio che lo stava circondando, e aveva cuore solo per la sensazione che lo stava attanagliando.
Ebbe il tempo di sentire iniziare le sue urla ma non il tempo di sentirle finire.
----------------------
Stava iniziando a rinfacciarli la faccenda della sua "presunta" amante quando sentì quell'urlo provenire dalla camera di suo figlio.
I peli sulle braccia si rizzarono e le voci cessarono di colpo.
Un rapido sguardo con il marito e corse sulle scale per andare nella camera: aprì la porta e c'era il buio più totale.
Cercò l'interruttore della luce affannata, lo trovò e accese.
Pochi secondi perchè la lampada al neon smettesse di lampeggiare per vedere quelli che sembravano i frammenti del corpo di suo figlio immersi in un enorme chiazza di sangue sul terreno.
Le ombre erano venute a prenderlo.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento