Nothingman.
Uomo da nulla.
Sono sul bus, col mio Alfo. Sinceramente non so perché scrivo,
o forse lo so ma non voglio ammetterlo.
Forse perché non so fare regali, o forse perché manca l'egoismo.
Oltre che uomo da nulla, anche discorsi da nulla.
Non so più che dire, pensare, fare. Non so più nemmeno ciò che voglio.
Non riesco a capire nemmeno quella frase.
Oggi sono stato al cinema.
sabato 20 dicembre 2008
mercoledì 17 dicembre 2008
Racconti - "5. Cappuccetto Rosso (Sangue)"
"-Piccola mia, devi partire, sennò arriverai in ritardo!-
-Si mamma, mi vesto e parto.-
E fu così che la nostra piccola Cappuccetto Rosso si alzo da terra e smise di torturare quel povero bambino che aveva catturato il pomeriggio prima. Ormai non si muoveva più e cominciava ad annoiarlo.
Si mi se il suo bel vestitino color rosso Sangue (Sangue con la S maiuscola perchè si distingue dal sangue normale, è più dolce) e andò all'armadio per scegliere quale giocattolo prendere per il viaggio: dopo una leggera indecisione sulla mazza chiodata e i coltelli, scelse il set di coltelli regalatole per il suo compleanno.
Salutò la madre, prese il suo cesto pieno di sacche gruppo AB (il più buono a suo parere) e partì a volta della cas(s)a della sua dolce nonnina.
Cammina cammina, arrivò in un bel laghetto dove c'erano alcuni animali che si abbeveravano e ballavano tutti assieme allegramente festeggiando il compleanno di Milly la coniglietta.
Dopo quel pranzo abbondante (la cui gustosità lasceremo intendere al lettore) prese di nuovo la sua strada.
Durante la strada si sentiva leggermente osservata, ma non ci fece caso.Dopotutto, cosa può far paura a un piccole, inoffensivo e dolce vampiro come la nostra piccola Cappuccetto Rosso?
Naturalmente non si impressionò per nulla quando incontrò quel lupo sulla sua strada!D'altronde, come voi ben saprete cari amanti di Tim Burton e dei romanzi Noir, un lupo è perfettamente sotto controllo di qualunque bravo succhiasangue si rispetti.
Purtroppo (per il lupo) i mannari non rientrano in questo campo e anzi, sono in pieno conflitto per vampiri per una piccola discussione di prede e cibo; ma non stiamo qui a discutere di politica, vi prego, riprendiamo con la nostra storia.
Dicevamo, che il lupo (mannaro ricordiamo, per i lettori distratti) si presentò di colpo davanti alla nostra nuova eroina con l'intenzione di mangiarla in un sol boccone. Beh, potrete immaginarvi la sua soddisfazione quando si rese conto che la sua ignara ospite era uno delle cose che odiava di più al mondo dopo la luna.
Ma per la nostra dolce bambina non era solo che un'occasione per scoprire se i suoi giocattolini funzionavano bene.
Superato questo secondo (ostacolo???) problema, Cappuccetto si trovò davanti a casa della nonna.
Bussò una, due volte, tre volte, ma senza ottenere risposta.
-Basta un calcio.-
Le prime cose che notò furono le ragnatele sui muri. -Rendono l'ambiente così dolce!!!-
Si diresse quasi senza verso la camera da letto e vedendo la sua nonnina provò una felicità enorme!!
Ora, immaginatevi il momento in cui avete avuto più paura nella vostra vita:moltiplicato per 100 e aggiungetelo alla miglior scena dell'ultimo film dell'orrore che avete visto.
Bene, a voi ora basta sapere che questa immaginaria sensazione che voi state provando, non potrà mai eguagliare quella che provo la nonna nel momento in cui vide quegli occhi rossi da lei tanto temuti affacciarsi alla porta."
Figlia, questo è per te.
Ti voglio bene, grazie veramente di tutto.
-Si mamma, mi vesto e parto.-
E fu così che la nostra piccola Cappuccetto Rosso si alzo da terra e smise di torturare quel povero bambino che aveva catturato il pomeriggio prima. Ormai non si muoveva più e cominciava ad annoiarlo.
Si mi se il suo bel vestitino color rosso Sangue (Sangue con la S maiuscola perchè si distingue dal sangue normale, è più dolce) e andò all'armadio per scegliere quale giocattolo prendere per il viaggio: dopo una leggera indecisione sulla mazza chiodata e i coltelli, scelse il set di coltelli regalatole per il suo compleanno.
Salutò la madre, prese il suo cesto pieno di sacche gruppo AB (il più buono a suo parere) e partì a volta della cas(s)a della sua dolce nonnina.
Cammina cammina, arrivò in un bel laghetto dove c'erano alcuni animali che si abbeveravano e ballavano tutti assieme allegramente festeggiando il compleanno di Milly la coniglietta.
Dopo quel pranzo abbondante (la cui gustosità lasceremo intendere al lettore) prese di nuovo la sua strada.
Durante la strada si sentiva leggermente osservata, ma non ci fece caso.Dopotutto, cosa può far paura a un piccole, inoffensivo e dolce vampiro come la nostra piccola Cappuccetto Rosso?
Naturalmente non si impressionò per nulla quando incontrò quel lupo sulla sua strada!D'altronde, come voi ben saprete cari amanti di Tim Burton e dei romanzi Noir, un lupo è perfettamente sotto controllo di qualunque bravo succhiasangue si rispetti.
Purtroppo (per il lupo) i mannari non rientrano in questo campo e anzi, sono in pieno conflitto per vampiri per una piccola discussione di prede e cibo; ma non stiamo qui a discutere di politica, vi prego, riprendiamo con la nostra storia.
Dicevamo, che il lupo (mannaro ricordiamo, per i lettori distratti) si presentò di colpo davanti alla nostra nuova eroina con l'intenzione di mangiarla in un sol boccone. Beh, potrete immaginarvi la sua soddisfazione quando si rese conto che la sua ignara ospite era uno delle cose che odiava di più al mondo dopo la luna.
Ma per la nostra dolce bambina non era solo che un'occasione per scoprire se i suoi giocattolini funzionavano bene.
Superato questo secondo (ostacolo???) problema, Cappuccetto si trovò davanti a casa della nonna.
Bussò una, due volte, tre volte, ma senza ottenere risposta.
-Basta un calcio.-
Le prime cose che notò furono le ragnatele sui muri. -Rendono l'ambiente così dolce!!!-
Si diresse quasi senza verso la camera da letto e vedendo la sua nonnina provò una felicità enorme!!
Ora, immaginatevi il momento in cui avete avuto più paura nella vostra vita:moltiplicato per 100 e aggiungetelo alla miglior scena dell'ultimo film dell'orrore che avete visto.
Bene, a voi ora basta sapere che questa immaginaria sensazione che voi state provando, non potrà mai eguagliare quella che provo la nonna nel momento in cui vide quegli occhi rossi da lei tanto temuti affacciarsi alla porta."
Figlia, questo è per te.
Ti voglio bene, grazie veramente di tutto.
domenica 14 dicembre 2008
sabato 13 dicembre 2008
venerdì 12 dicembre 2008
Mi fate schifo.
Mi fate veramente schifo.
Ipocrisia, ecco cosa vedo.
Frasi fatte o addirittuare false
mi hanno rotto i coglioni come tutti voi.
Ascoltate i Pearl Jam, loro si che sapevano che cazzo dire di questa fottuta gente.
Ma che sto scrivendo a fare.Tanto tu brutto idiota non hai la minima idea di cosa io stia parlando.Rincretinito, faccia da cazzo che non ti ritrovi altro.Chiuso nel tuo fottutissimo egoismo e nella tua cazzo di vita schifosa.
Svegliati testa di cazzo, c'è di meglio.
Leggiti un libro, potresti imparare qualcosa che non ti saresti mai sognato potesse esistere.
E potresti anche imparare a leggere decentemente così.
Comincia ad ascolatare roba decente o che almeno ti piaccia, solo così vedrai cos'è veramente il piacere della vita.
Dì ciò che pensi così almeno conoscerai il sapore di essere conosciuto come un fottuto rompicoglioni "che tenta di cambiare qualcosa ma non ci riuscirà mai".
Balla in mezzo alla strada, così dimenticherai la vergogna.
Alza quel dito medio così imparerai a fare a botte.
Sii te stesso, così imparerai a vivere la vita nel modo migliore che ci sia.
Si, può darsi che mi stia sbagliando, ma mi stai sui coglioni comunque.
Non è diretto alle persone che stanno leggendo, sono le uniche di cui mi fido e che stimo veramente.
Quelle a cui voglio veramente bene.
Ipocrisia, ecco cosa vedo.
Frasi fatte o addirittuare false
mi hanno rotto i coglioni come tutti voi.
Ascoltate i Pearl Jam, loro si che sapevano che cazzo dire di questa fottuta gente.
Ma che sto scrivendo a fare.Tanto tu brutto idiota non hai la minima idea di cosa io stia parlando.Rincretinito, faccia da cazzo che non ti ritrovi altro.Chiuso nel tuo fottutissimo egoismo e nella tua cazzo di vita schifosa.
Svegliati testa di cazzo, c'è di meglio.
Leggiti un libro, potresti imparare qualcosa che non ti saresti mai sognato potesse esistere.
E potresti anche imparare a leggere decentemente così.
Comincia ad ascolatare roba decente o che almeno ti piaccia, solo così vedrai cos'è veramente il piacere della vita.
Dì ciò che pensi così almeno conoscerai il sapore di essere conosciuto come un fottuto rompicoglioni "che tenta di cambiare qualcosa ma non ci riuscirà mai".
Balla in mezzo alla strada, così dimenticherai la vergogna.
Alza quel dito medio così imparerai a fare a botte.
Sii te stesso, così imparerai a vivere la vita nel modo migliore che ci sia.
Si, può darsi che mi stia sbagliando, ma mi stai sui coglioni comunque.
Non è diretto alle persone che stanno leggendo, sono le uniche di cui mi fido e che stimo veramente.
Quelle a cui voglio veramente bene.
mercoledì 10 dicembre 2008
Racconti - "4.Neve"
"Era lì, ad aspettarla, sotto la neve.
Faceva freddo, ma il solo pensiero di vederla lo riscaldava.
L'aveva sognata quella notte, un sogno bellissimo: erano solo loro due, su un prato immenso che non pareva avere fine; seduti, guardavano il cielo e sorridevano consapevoli della presenza dell'altro sotto quell'azzurro enorme.
Era stato un sogno decisamente fantastico, ma che putroppo a causa dell'inverno non si poteva (per ora) realizzare.
"Ancora qualche minuto."
"Eccola che arriva."
Pochi secondi per vedere il suo viso arrossato dal freddo e ricevere un bacio che non è e non sarà mai uguale a tutti gli altri.
E in quel momento si perse nei suoi occhi:
erano gli occhi più belli che ricordasse di aver mai visto: grigi come la cenere.Cosa rara, come starete pensando.Rara si, ma altrettanto bella.
E come voi certo saprete, si dice spesso che "gli occhi sono lo specchio dell'anima".
E lui, in quel momento se ne rese conto, vedendo dentro quegli occhi perchè amava quella ragazza, perchè se ne era innamorato e perchè non avrebbe mai smesso di farlo.
Fra di loro cadevano solo dei fiocchi bagnati e freddi, ma erano uniti comunque dalle loro mani che si tenevano a vicenda.
Non avevano ancora detto una sola parola. Dopotutto, i giovani innamorati non penso ne abbiano bisogno.
Non avevano ancora capito purtroppo quanto difficile sia l'amore e quanto poco possibile sia comprenderlo in certi momenti della nostra vita."
Pri, questo racconto è per te, che continui a rompere le balle perchè ne vuoi un altro ancora. =)
Faceva freddo, ma il solo pensiero di vederla lo riscaldava.
L'aveva sognata quella notte, un sogno bellissimo: erano solo loro due, su un prato immenso che non pareva avere fine; seduti, guardavano il cielo e sorridevano consapevoli della presenza dell'altro sotto quell'azzurro enorme.
Era stato un sogno decisamente fantastico, ma che putroppo a causa dell'inverno non si poteva (per ora) realizzare.
"Ancora qualche minuto."
"Eccola che arriva."
Pochi secondi per vedere il suo viso arrossato dal freddo e ricevere un bacio che non è e non sarà mai uguale a tutti gli altri.
E in quel momento si perse nei suoi occhi:
erano gli occhi più belli che ricordasse di aver mai visto: grigi come la cenere.Cosa rara, come starete pensando.Rara si, ma altrettanto bella.
E come voi certo saprete, si dice spesso che "gli occhi sono lo specchio dell'anima".
E lui, in quel momento se ne rese conto, vedendo dentro quegli occhi perchè amava quella ragazza, perchè se ne era innamorato e perchè non avrebbe mai smesso di farlo.
Fra di loro cadevano solo dei fiocchi bagnati e freddi, ma erano uniti comunque dalle loro mani che si tenevano a vicenda.
Non avevano ancora detto una sola parola. Dopotutto, i giovani innamorati non penso ne abbiano bisogno.
Non avevano ancora capito purtroppo quanto difficile sia l'amore e quanto poco possibile sia comprenderlo in certi momenti della nostra vita."
Pri, questo racconto è per te, che continui a rompere le balle perchè ne vuoi un altro ancora. =)
martedì 2 dicembre 2008
Yellow Ledbetter.
Oh si, un brivido lungo la schiena.
Make me cry.
Can you see them?Out on the porch.
Dio, non è musica, è droga.
Devastante un accordo
il susseguirsi di accordi immagini cosa sia?
Si, cantala a squarciagola, fregatene della gente che ti guarda storto, urlaglielo in faccia, scandisciglielo sul muso.
E poi sputa sui loro piedi e bacia le loro guance.
"Prendi le sue labbra, falle tue, uniscile a te stesso, diventa una cosa unica.
Assapora l'odore di sale che c'è su quella spiaggia e abbracciala come se dovessi stringere la tua vita che sta fuggendo.
Guarda i suoi capelli tinti di rosa, rubale la sigaretta che ha in mano, sorridile mentre ti guarda male.
Balla con lei un folk irritante, senti il suo odore vicino a te.
Scrivi di lei come se fosse un contratto col diavolo, parla di lei come se cantassi una canzone che conosci a memoria da tante volte l'hai ascoltata.
Guardala come se non avessi mai visto nessun altro e desidera le sue attenzioni come se fossi un bambino che aspetta il regalo di compleanno.
Accarezzala come se dovessi toccare un gigante che sta dormendo e falla tua come se avessi in mano la rosa più delicata.
Amala come se ti avesse concepito, litiga con lei come se ripetessi una poesia imparata a scuola per natale."
I said i know what i wear not the boxer or the bag.
Make me cry.
Can you see them?Out on the porch.
Dio, non è musica, è droga.
Devastante un accordo
il susseguirsi di accordi immagini cosa sia?
Si, cantala a squarciagola, fregatene della gente che ti guarda storto, urlaglielo in faccia, scandisciglielo sul muso.
E poi sputa sui loro piedi e bacia le loro guance.
"Prendi le sue labbra, falle tue, uniscile a te stesso, diventa una cosa unica.
Assapora l'odore di sale che c'è su quella spiaggia e abbracciala come se dovessi stringere la tua vita che sta fuggendo.
Guarda i suoi capelli tinti di rosa, rubale la sigaretta che ha in mano, sorridile mentre ti guarda male.
Balla con lei un folk irritante, senti il suo odore vicino a te.
Scrivi di lei come se fosse un contratto col diavolo, parla di lei come se cantassi una canzone che conosci a memoria da tante volte l'hai ascoltata.
Guardala come se non avessi mai visto nessun altro e desidera le sue attenzioni come se fossi un bambino che aspetta il regalo di compleanno.
Accarezzala come se dovessi toccare un gigante che sta dormendo e falla tua come se avessi in mano la rosa più delicata.
Amala come se ti avesse concepito, litiga con lei come se ripetessi una poesia imparata a scuola per natale."
I said i know what i wear not the boxer or the bag.
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