mercoledì 10 dicembre 2008

Racconti - "4.Neve"

"Era lì, ad aspettarla, sotto la neve.
Faceva freddo, ma il solo pensiero di vederla lo riscaldava.
L'aveva sognata quella notte, un sogno bellissimo: erano solo loro due, su un prato immenso che non pareva avere fine; seduti, guardavano il cielo e sorridevano consapevoli della presenza dell'altro sotto quell'azzurro enorme.
Era stato un sogno decisamente fantastico, ma che putroppo a causa dell'inverno non si poteva (per ora) realizzare.
"Ancora qualche minuto."

"Eccola che arriva."
Pochi secondi per vedere il suo viso arrossato dal freddo e ricevere un bacio che non è e non sarà mai uguale a tutti gli altri.
E in quel momento si perse nei suoi occhi:
erano gli occhi più belli che ricordasse di aver mai visto: grigi come la cenere.Cosa rara, come starete pensando.Rara si, ma altrettanto bella.
E come voi certo saprete, si dice spesso che "gli occhi sono lo specchio dell'anima".
E lui, in quel momento se ne rese conto, vedendo dentro quegli occhi perchè amava quella ragazza, perchè se ne era innamorato e perchè non avrebbe mai smesso di farlo.
Fra di loro cadevano solo dei fiocchi bagnati e freddi, ma erano uniti comunque dalle loro mani che si tenevano a vicenda.
Non avevano ancora detto una sola parola. Dopotutto, i giovani innamorati non penso ne abbiano bisogno.

Non avevano ancora capito purtroppo quanto difficile sia l'amore e quanto poco possibile sia comprenderlo in certi momenti della nostra vita."






Pri, questo racconto è per te, che continui a rompere le balle perchè ne vuoi un altro ancora. =)

1 commento:

Anonimo ha detto...

=) =) =) e continuerò a rompertele perchè scrivi da dio!