sabato 26 dicembre 2009

ahahahah ebreo affumicato

venerdì 25 dicembre 2009

Ritorno

Sono completamente svtoxzo e sono tornato a casa a piedi.





Ho axcotstalo i garbage (questo lo corretto perchè lo meritano

e mi ri corda o te, pi ccola mia docle ielandese


cristo sono sb roz o

e nno sto scherzando lo so no venramene

sto controllando ce il postr sia sctitot giutsto sennò sono cazzi

dio quanto amo le sbronze
ti amo

ragazzi mnangfiatre prim a di bere nonon dare come me

porca piuttana sono stera sotto

mi manchi marigold

cazzo che sbrozna

dico su a matt quando lo veso

così va bene si

m i pia ce

nonc'è che dire


il vento me mette maliconia altro che la pioggia andate affanculo

c hje cazzo di c a mia madere ?

risuciraoi a capire qeuesto post?

sbronza sobnraza sbnorza svborona

cazo osno sobronzi

sbr0izno
ubriaco
sotto
cazzonbe
sotto
sotto
soto
orca
tria
sbrozno


no nor ti amo lo sottoliuneo

orca puttana
sperso mi passi

una sbronza cosi nion la facevbo da tempi immemoriaviuli

non sto scrinvenso


ahahahahhahahahahahahahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

canc canc canc


non mi ricorso nulla dal cimitero a casa

c'0erano sue tizi
e se erano ladri
dio che bell
sor bene

ti guro , mnon csto scherzando, non sono sbriozno

ceh brettia paroola svbrozoi

cazo sono ubriaco
cosi va keglio
sto dondolando
dondolando
dondolando
dondolqando
donadolamndo
cazzo
cazzo
cazz
o
cwazzo


giuppighiù
t



te lo giuro mi manchi da morire mia dolce rossa, mi manchi da morire
coglio portarri al musical )n0pn concertyo = dei queen

oppiure voglio portare la mia bella irlandese

ho sputato per terra
riexvo a parlare




ringreaziatemi perchp mi sono contcetranto tanto per rendere leggibile quesdto post

mercoledì 23 dicembre 2009

Nuovo sentimento.

Nuovo sentimento è presente in me, si chiama gelosia.

Appare troppo spesso, diventa troppo forte.

Mancanza di talento?

E' una cosa ben più simile alla morte
dell'animo, mi fa male detestare
odiare
non amare.

Forse sono pieno di me?

Crescere non fa bene ragazzi miei, cresere non fa per niente bene.

venerdì 11 dicembre 2009

Bet.

Io scommetto la luna.

sabato 5 dicembre 2009

(-4) Colori.

C'è una lacrima di carta appoggiata sul NOSTRO viso.

venerdì 4 dicembre 2009

(-5) Ho già scritto questa sera.

Questa sera ho già scritto, M. lo sa.

giovedì 3 dicembre 2009

(-6) Bellezza.

Aveva un neo sul seno sinistro.

mercoledì 2 dicembre 2009

(-7) Racconti - "9. Saturday Night Fever."

Dalla casa venivano le solite canzoni. Solite si, ma non per questo ogni volta sempre più straordinarie e piene di febbre. Febbre del Sabato Sera.

Il lenzuolo sulla spalla dava leggermente fastidio, ma tra pochi minuti e pochi bicchieri di Scotch, sarebbe diventato una perfetta toga per la festa.

Entrai nella casa. "Questa è la sera perfetta."
Salutai le solite quattro persone e mi diressi verso le bottiglie ben poco visibili al buio, inciampando sulle solite coppie un poco esibizioniste.
Ricordo che era del Gin. Lo bevvi assieme al ritmo dei K.C. & The Sunshine Band - Boogie Shoes quasi tutto d'un fiato.

"Ok, ora sono quasi pronto"

Vestiti a terra, penso siano volati addosso a qualche idiota seduto a farsi le solite seghe mentali, toga alla mano. In pochi secondi sono un console romano inebriato dall'alcool.

"Fase due."

Mi guardo in giro, la cerco. "So che ci sei."
La vedo ballare in mezzo alla pista, da sola, You Should Be Dancing dei Bee Gees. Uno si avvicina, lei lo guarda e cominciano a ballare assieme.
Finisco l'altra metà della bottiglia sopra citata, un altro paio di saluti convenevoli e compagnia bella e vado vicino alla neo coppia che non mi va molto giù.
Gli faccio segno di andarse, mi guarda male, se ne va, lei mi guarda, sorride. Le leggo sulle labbra un "Ciao".

M.F.S.B. - K-Jee

Iniziamo a ballare, non ricordo ne per quanto ne come sinceramente.

Fatto sta che volevo quella ragazza irlandese da un po' nei miei pensieri e quella sera riuscì a farla mia.

Grazie signori, grazie, niente applausi, mi lusingate!

martedì 1 dicembre 2009

(-8) Piccole idee.

Sbronza.
Sbronza.
Macchina.
Pulmino Wolksvagen.
Tradimento.
Anni 80.
Concerto.
Disegno.
Nerding.
Sorrisi.
Salvare un prato.
Moto.
Palle di neve.
Film.
Cortometraggio.
Foto.
Pipa.
Romanzo.
Racconti.
Urla.
Insulti.
Università.

E chissà quante altre.

Forse sogni, non idee.

lunedì 30 novembre 2009

(-9) To give you Diamonds.

Avere la paura, la folle idea di darle dei Diamanti.
Incerto della sua risposta, blocco mentale, fisico, di carattere soprannaturale.

Fantasmi invisibili ti trattengono dal farlo, torce brucianti ti allontanano, venti divini ti respingono.

Su, abbi coraggio.

Non ti accorgi che ciò è creato dalla la tua mente.


Ma ricorda, ricorda sempre:
una volta che sarai arrivato da lei con i tuoi bellissimi Diamanti, controlla le sue labbra.

Controlla che le sue labbra non siano cosparse di Veleno.

Perchè una donna che accetterà dei Diamanti e guarderà quelli prima di guardare te, è una donna che vuole solo loro.

Precauzioni.

"Benedetto Croce diceva che fino all'età dei diciotto anni tutti scrivono poesie. Dai diciotto anni in poi rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini. E quindi io precauzionalmente preferirei considerarmi un cantautore." - Fabriziò De Andrè

E' una delle poche frasi che mi sono rimaste impresse da quando le ho lette.
E se devo essere sincero, ne ho paura.

Ho preso una decisione.

Da oggi fino al mio diciottesimo compleanno, scriverò un post al giorno.
Un pò per scusarmi di non aver scritto troppo spesso ciò che mi veniva in mente ogni giorno.
Un pò perchè ho paura di ciò che sto diventando.
E mi sembra di essere ancora in tempo.

mercoledì 18 novembre 2009

Vi piace la censura?

** ***?

** **, ** ***** ** ******.

** ** ** **** *** *** ****?

***** **** ******* ** ******* * ********* *****?

********* ***, *** ****** ***** * ******* **** ** *****.




** ****** ** **** * ' **** *** **.
**** ****.





Non mi ricorderò nemmeno io quello che ho scritto, meglio così. L'ho già dimenticato.
Tranne le ultime due righe.

Perchè la poesia deve essere così triste?

O mio dio.

"Io, come Dio, non gioco ai dadi, e non credo nelle coincidenze."

La musica non arriva per caso.




When I walk beside her
i am the better man
when I look to leave her
I always stagger back again
once I built an ivory tower
so I could worship from above
and when I climbed down to be set free
she took me in again

there's a big
a big hard sun
beaten on the big people
in the big hard world

when she comes to greet me
she is mercy at my feet
when I see her pin her charm
she just throws it back again
once I sought an early grave
to find a better land
she just smiled and laughed at me
and took her blues back again

there's a big
a big hard sun
beaten on the big people
in the big hard world

there's a big
a big hard sun
beaten on the big people
in the big hard world

when I go to cross that river
she is comfort by my side
when I try to understand
she just opens up her eyes

there's a big
a big hard sun
beaten on the big people
in the big hard world

once I stood to lose her
when I saw what I had done
bound down and flew away the hours
of her garden and her sun
so I tried to warn her
i'll turn to see her weep
40 days and 40 nights
and it's still coming down on me

there's a big
a big hard sun
beaten on the big people
in the big hard world

there's a big
a big hard sun
beaten on the big people
in the big hard world

there's a big
a big hard sun
beaten on the big people
in the big hard world

there's a big
a big hard sun
beaten on the big people
in the big hard world

lunedì 9 novembre 2009

Perché scrivere cose che non leggerà nessuno?

"Hey, non avete capito che qui se qualcuno urla il diverso è figlio del diavolo?"



Oh, buongiorno, cappuccio e brioche. Buongiorno, sono più egoista del solito, ci sto provando a esserlo e spero sinceramente che mi riesca.

Non sono mica qui ad aspettare gente che non si merita di essere aspettata.


Ed ora, la colonna sonora della giornata "Oggi la gente mi sta facendo girare le palle.":

-I want to hear what you got to say
-Duality
-Before I forget
-One of these days
-Aerials
-What's up people
e quelle che arriveranno.


Mi sta venendo da vomitare. Nel senso reale della cosa.

martedì 13 ottobre 2009

Racconti - "8. Mani, film e sogni."

"Era una sera strana.
La stanza era buia, nessuno dei due sapeva esattamente dov'era l'altro. L'unico contatto fra di loro erano le mani strette, giunte, come quelle di due innamorati o come quelle di due fratelli.
Il film andava avanti da un po' (se vi state chiedendo quale film stessero guardando, non era nient'altro che "Casablanca") e nessuno dei due accennava a voler mollare quella presa.
Si muovevano solo per accendersi una sigaretta, o bere quel poco di latte e menta rimasto nei loro bicchieri.
Pervade la certezza in me, che a nessuno dei due interessasse il film. Entrambi si godevano il momento, quella situazione creata li per li, da una decisione presa qualche ora prima su due piedi.
Si conoscevano, si volevano bene.
Ridevano insieme.

Mai il nostro personaggio maschile scorderà quella sera, mai si dimenticherà quella mano nella sua."





Questo è per te se mai lo leggerai. Per dirti ancora una volta, nonostante l'inutilità, quanto mi dispiace, e quanto io voglia tornare a ridere e a vederci come facevamo solo io e te. Brubru.

E spunta un sorriso.

Spunta un sorriso su questo viso.

=)

Stupida faccina, mi rappresenti così bene.

Ho ritrovato ciò che mi faceva stare bene, sto cambiando.
Sta riuscendo tutto, viene tutto bene.

Ho il dubbio che in questo caso la tristezza non abbia il sonno così leggero.

Ora devo concentrarmi su ciò che ho trascurato.
Specialmente sulle persone che ho trascurato.

Perdonatemi.


=)

Cazzo, siamo troppo uguali.

sabato 3 ottobre 2009

Marigold.

A picture of a Marigold.

Mi manca la mia Marigold.

Scusate.





Foo Fighters - Marigold

venerdì 2 ottobre 2009

Il ritorno.

È tornato. Sono tornato. Il Rock n' Roll è tornato in me.

Sigarette senza filtro, Guns n' Roses a manna, pantaloni stretti, Ray Ban, kefiah, tra poco alcool a poco prezzo, toga party, armonica in bocca gin alla mano.

Mai sentito più Rock n Roll.


mercoledì 16 settembre 2009

A voi le conclusioni.

Ho pianto davanti a un film.

Ho camminato assieme ai Beatles.

Ho baciato una foto.

Ho cantato versi irrimediabili.

Ho fatto l'amore.

Ho sognato tutto.

Ho pianto su un cuscino.

Ho pianto in compagnia.

Ho riso in compagnia.

Ho desiderato.

Ho avuto paura.

Ho provato terrore.

Ho bevuto del sangue.

Ho voluto essere qualcun'altro.

Ho scritto su un muro.

Ho sognato la libertà.

Ho vissuto il dolore.

Ho cercato una strada.

Ho odiato.

Ho tirato tanti pugni al muro da farmi troppo male.

Ho voluto crescere.

Ho fatto del male a me stesso.

Ho avuto la presunzione di poter essere superiore.

Ho avuto possibilità.

Ho fatto delle scelte.

Ho bevuto fino al vomito.

Ho assunto droghe.

Ho avuto.

Ho litigato fin troppo.

Ho avuto ribrezzo per l'egoismo.

Ho fatto l'egoista.

Ho rifiutato la superficialità.

Ho passato notti intere senza dormire.

Ho visto tramonti.

Ho visto paesi stranieri.

Ho desiderato la morte.

Ho letto poesie.

Ho amato.

Ho desiderato uccidere.

Ho voluto cambiare.

Ho ascoltato canzoni fino alla nausea.

Ho pianto sotto la pioggia.

Ho baciato sotto la pioggia.

Ho corso sotto la pioggia.

Ho sognato sotto la pioggia.

Ho desiderato la solitudine.

Ho desiderato non essere più solo.

Ho desiderato conoscere.

Ho desiderato l'ignoranza.

Ho voluto sbagliare.

Ho mentito.

Ho ascoltato.

Ho avuto rispetto.

Ho fatto cose senza senso.

Ho mancato di essere rispettoso.

Ho urlato.

Ho scaraventato tavoli in aria.

Ho fatto ciò che volevo.

Ho ripetuto gli stessi sbagli.

Ho mantenuto promesse.

Ho spergiurato.

Ho parlato alle spalle.

Ho desiderato che non parlassero di me.

Ho sognato la vendetta.

Ho parlato con animali.

Ho pensato di essere pazzo.

Ho abbracciato la stupidità.

Ho voluto proteggere dei fiori.

Ho abbracciato la modestia.

Ho abbracciato l'umiltà.

Ho abbracciato la generosità.

Ho finto di essere.

Ho rovinato me stesso con le mie stesse mani.

Ho odiato me stesso.

Ho odiato i miei compleanni.

Ho pensato.

Ho pianto per una canzone.

Ho smesso di piangere.

Ho desiderato essere come gli altri dicevano di essere.

Ho scritto questo post che mi rovinerà.

lunedì 14 settembre 2009

Tante volte le cose più belle sono sotto i nostri occhi. E noi non le notiamo.

Ribadisco, come già scritto: Nothingman. Uomo da nulla.
Addio addio e un bicchiere levato.

Un brindisi anche agli gnomi e alle fate. E a me?Mai?

Ho perso una rossa.

E oggi ho riso, ma per finta.




Sono pieno. Pieno di dolore.

venerdì 28 agosto 2009

Sensazioni superiori.

La prossima volta, quando ne avrete l'occasione, sedetevi su un balcone sufficentemente in alto, meglio se senza ringhiere. A quel punto accendetevi una sigaretta (e se non fumate fatelo schifosi bastardi) chiudete gl'occhi e immaginate la scena del balcone che comincia a spezzarsi, lasciando solo un masso sotto il vostro cazzo di culo, cadendo. E allora arriverete a una sensazione lontana dalla morte.
Dopo provate a non desiderarla ancora di più.

Egoismo, egoismo.

"La cattedrale di luce appare sotto i miei occhi: è composta esclusivamente da vetri, come in un caleidoscopio. Ma nonostante la sua bellezza, è una prigione senza fine."

Egoismo, egoismo.

Senza filtro è più buona, andiamo a graffiare un muro, voglio emozioni, voglio la libertà.

"Detta la parola ne rimase solo l'eco, come a far capire che non la si raggiungerà mai."

ta ta ta a a a a a a

Oh si, giusto, l'oscurità. Io la amo, e tu? (E' una domanda a cui il primo che si azzarda a rispondere viene trucidato sul posto)

Andrò via per oggi. Non voglio stare qui.

E porca di quella puttana, non voglio più un nome, non mi serve. Non chiamatemi, esisto anche senza di esso.

Datemi dell'alcool. No, non v'è eco.
Baudelaire, lui si che aveva capito tutto.

E tu, tu! Giuro, giuro sulle mie palle e sui miei fottuti polmoni inesistenti, che appena ti trovo in giro devi ringraziare la buona educazione e la mia ingenua bontà che non ti metto le mani addosso troia!

martedì 7 luglio 2009

Domanda.

Ditemi, io chi sono?

mercoledì 1 luglio 2009

Epson meteo.

Sta piovendo sangue.
Ogni sera, sta piovendo sangue.

Compagnia?
Sta piovendo sangue, sangue sulla ferrovia.

Perdo Piove Porta Parte Piscia
sangue.

Sangue rosso.

giovedì 4 giugno 2009

Qualcosa di diverso dal solito.

Oggi vi descriverò una ragazza.
Si, è strano, ma le novità fanno sempre piacere.

Per cominciare, questa ragazza non ha un nome. Il "nome" è un'invenzione umana fatta per distinguerci, quando invece abbiamo già trascurato il fatto che siamo tutti diversi alla fine.
Lei non è felice.
Non stupitevi. Amettetelo, in realtà nessuno di voi è felice. Lei semplicemente, vive.
Lei si è rotta i coglioni.
Si, tutti ci siamo un po' rotti i coglioni, ma lei in modo diverso, lei ha il coraggio di osare. Non lo da molto a vedere ma in certi giorni si sente ribelle e stanca. Stanca di cosa? Del mondo e delle persone che ci abitano.
Lei ama la musica.
Si, come tutti voi, ma lei la musica non la ascolta, ci fa qualcosa che voi non arriverete mai a comprendere.
Lei non sa chi è.
Come noi tutti del resto.
Lei desidera la pace sapendo che non la troverà.
E desiderare qualcosa sapendo che non lo si otterrà mai e come averlo già ottenuto.
Lei ama.
Lei è perfettamente imperfetta.
Ed è solo così che si raggiunge "quella cosa".

Ipocrita, senza senso, sconclusionato, definite come volete questo post.
Ma è ciò che penso e nessuno me lo toglierà mai dalle mani.
Chiedo scusa, è stupido.
Sarà il bisogno di scrivere o di chiedere scusa.


Io vi amo.
Theo.

Anzi no, d'ora in poi non ho più un nome. Chiamatemi col silenzio.




Pearl Jam
Yellow Ledbetter
I am mine
Nothingman
Better man
Daughter
Elderly Woman Behind the Counter in a Small Town
MFC
Redemption Song

venerdì 15 maggio 2009

Cit. "Cyrano De Bergerac"

Ah no. Non è molto, messere. Ce n'erano da... oh Dio, ce n'erano a volere. Variando il tono dire... per esempio, sentite: Aggressivo: se avessi per naso un monolite io me l'abbatterei sulla pubblica piazza. Amichevole: deve sguazzarvi nella tazza, munitevi di giara quando voleste bere. Descrittivo: è una rocca, è un picco, è un belvedere, che dico un belvedere, penisola, altroché. Curioso: a cosa serve quell'oblungo canapè? Nasconde uno scrittoio? Oppure un portaombrelli? Grazioso: Amate forse a tal punto gli uccelli che padre, sposo e amante, offrite una torretta perché vi si ristorino dal becco alla zampetta? Catastrofico: quando, signore, voi pipate, gli sbuffi dal naso vengon fuori a folate, non vi gridano intorno: "S'è incendiato il camino"? Cortese: se la testa vi inciampa in quel gradino, attento a non cadere e lasciarci le cuoia. Dolce: dovete alzarvi una minima tettoia, se no il color nasale al sole si sbiadisce. Saggio: "Solo una bestia", Aristofane ammonisce, "chiamata ippocampelefantocamaleonte, può avere tanta carne sull'osso sotto fronte". Drammatico: è un Mar Rosso, quando ha l'emorragia. Ammirativo: oh, insegna di gran profumeria! Lirico: è una fontana, e voi siete Tritone? Naif: il monumento quand'è in esposizione? Militaresca: carica con la cavalleria! Pratico: lo infiliamo in qualche lotteria? Non v'è dubbio, signore, sarà il premio più grosso. E parodiando, Piramo, piangente a più non posso: "Ecco quel naso che del volto del padrone distrusse l'armonia! Ne arrossisce il fellone!" Ecco che cosa più o meno avrei sentito se di lettere e spirito foste stato unito. Ma di spirito voi, bel saccone di pelle, non ne aveste un sol alito, e di lettere quelle con cui si scrive la parola "scarafaggio". Aveste per ipotesi avuto poi il coraggio di provocarmi in pubblico, in piena galleria, servendovi di simile, amara allegoria, non sareste riuscito a balbettar l'inizio della metà di un suono, perché io mi delizio di dirmele da me, facendone anche incetta, ma non permetto mai che un altro si permetta.

lunedì 4 maggio 2009

Racconti - "7. War Brain"

Come al solito, quella mattina la sua branda era bagnata dal sudore.
"In questo cazzo di paese fa sempre più caldo porca puttana."
Si alzò, e cambiandosi la maglia notò come si fossero sviluppati i suoi muscoli durante i giorni dell'addestramento. Godendosi la momentanea frescura della sua canottiera ritirata la sera prima dalla lavanderia, mise il resto della divisa.
Uscendo dalla sua tenda vide ciò che vedeva ogni mattina, da 145 giorni a questa parte: soldati sul perimetro, soldati in armeria, soldati a terrra, soldati a pulire i cessi, soldati intenti a pulire la loro arma, soldati in corsa, soldati...pacca sulla spalla.
Odiava le pacche sulle spalle, sembrava quasi in gesto di commiserazione che si fa al dolce cagnolino che ti chiede il suo maledetto cibo.
"Noir, stanno arrivando al fronte est. Ci pensi tu?"
Tornando in tenda, prese il suo Barret M82A1 e un paio di caricatori.
Saltò sul primo umvee disponibile per il fronte e appena arrivato si guardò intorno.
Si piazzò sulla collina di fianco a un avamposto abbandonato.
Imbracciò il fucile, mise dentro il caricatore e regolò la sua ottica con un ingrandimento 9x.

Suono
Onomatopeico
Somigliante
Allo
Sparo
Di
Un
Fucile
Barret
M82A1
Che
Colpisce
La
Testa
Di
Una
Fottitussima
Volpe
Del
Deserto




"Quanto amo questo cazzo di paese."

mercoledì 25 febbraio 2009

"Secret" & "Tears"

22 Feb.


So glad to see you my friend.
Remembering when you killed her.
So beautiful scene.
Blood on the wall, pieces of mind on the floor.
Me?Fine, thanks.And you?What about your girl?
What?
Oh, ok.It's just
another little secret.


25 Feb.

Tears of joy.

giovedì 12 febbraio 2009

Troppa.

E' troppa, non abbiamo nulla da dire.

lunedì 2 febbraio 2009

Let me hold you, for the last time.

PREMESSA:
Scappiamo. Prendo Ginevra tra le braccia e le dico di fare silenzio, nessuno deve sentire. Nessuno deve capire.
Sono le due di notte o forse più tardi. Mi aspetta Jin con la sua macchina a quattro isolati da qui. Le botte sono iniziate un anno fà circa e da allora non mi hanno più abbandonata.
Ginevra rimaneva chiusa in camera quando Lui mi picchiava.
Probabilmente ha capito, sicuramente, ma dentro al mio animo di madre lo nego.
Scusami piccola mia.
Ci aspetta un treno sta mattina. Dobbiamo andare.
---------------------------------
Il rumore del treno risuona metallico nella mia testa. Scorrono immagini veloci, senza emozioni.
Verde prato si alterna a grigio asfalto.
La carrozza è vuota, o forse, a me sembra vuota.
Scivolano le parole ornate da musica come la pioggia sul finestrino.
Con un fugace colpo d'occhio mi accorgo di due giovani, seduti l'uno accanto all'altro.
Si stringono.
Si amano?
Sì, probabilmente sì.
I rossi capelli di lei tingono gli occhi verdi di lui, li fanno intensi...passionali.
Sono distanti, li separa uno stupido ed ingombrante poggia-braccio che, vi dirò, rompe i coglioni pure a me!
Non v'è pezzo di pelle a contatto tra di loro. A malapena si guardano.
I piedi di lei gingillano fastidiosamente, quelli di lui battono ritmi costanti.
Guarda fuori, lei. Quasi volesse scappare.
Guarda lei, lui. Quasi volesse morire.
Sembra inebriato dall'odore di mela di lei, lui, come del resto lo sono anche io.
E lei, dolce e distante, percepisce quello sguardo che la spoglia, la ama come non ha mai amato nessuna.
Due rose delicate nel procinto di sbocciare.
Come fanno due persone a stringersi se nemmeno si sfiorano? vi domanderete...quando si è innamorati si può fare anche questo.
"Mamma, che cos'hanno?" Ginevra con la sua solita dolcezza nascosta interrompe il mio vaneggio.
"Si amano" le sussurro.
"Come te e papà?"
"Probabilmente molto di più.." le dico malinconica.
"Anche io sarò così quando amerò qualcuno?"
"Sì Ginevra, sì"
"Più bella" dice con una linguaccia. Ridiamo, ne avevamo bisogno.
E nel rumore di questo riso tanto aspettato scorgo il loro bacio.
Sì, si amano

Dedicato a te ed a Theo
con amore
vostra
Meg




broken strings J. Morrison ft N. Furtado



GRAZIE

domenica 1 febbraio 2009

Stranezze della vita.

Sono FELICE di avere una dipendenza da nicotina:

Sono felice di svegliarmi la mattina facendo fatica a respirare tossendo, e sputando nel cesso quel che rimane della sigaretta della sera prima.
Sono felice di svegliarmi la mattina con un alito fetido che sa di fumo.
Sono felice di fumarmi una sigaretta la domenica mattina sapendo che comincerà a girarmi la testa.
Sono felice di nausearmi, sempre la stessa domenica mattina, ingoiando merda nei miei polmoni.
Sono felice di scendere dal bus la mattina e mettere in mezzo ai denti una sigaretta davanti alla porta prima di scendere e successivamente accenderti e andare in paradiso.
Sono felice di svegliarmi la mattina col solo pensiero di comprarne un altro pacchetto.
Sono felice di passare 3 ore di scuola la mattina aspettando l'intervallo e fumarmene una.
Sono felice di passare altre 3 ore dopo l'intervallo per aspettare di uscire e fumarmene una.
Sono felice di fumare una sigaretta seduto sul cesso anzichè leggere un fumetto che ormai so a memoria.
Sono felice di spegnere una sigaretta e subito pensare di accendermene un'altra.
Sono felice di fumare sdraiato per terra, facendo cadere la cenere sul pavimento.
Sono felice di non pulire mai il mio posacenere.
Sono felice che il mio posacenere sia sempre pieno fino all'orlo.
Sono felice che ci stia sempre una sigaretta in più dentro al mio posacenere.



Sono felice di non poter fare a meno di te.

martedì 27 gennaio 2009

Infinity.

Un bacio rubato e una mano presa con incertezza
seduti per terra con la paura di guardarsi negl'occhi come a scoprire una verità.

Brividi sulla schiena scatenati da gesti e parole
non avrebbero alcun senso
se non fossero con te.


Perdona questo post.








Per quanto riguarda te invece, sei stata con me in questi giorni.Questa canzone è per te.Spero ti ricorderai di me quando la ascolterai perchè per me sarà così, pensando di essere ancora qui assieme, fantasticando sulle preferenze sessuali di quel cattocomunista bastardo.

mercoledì 21 gennaio 2009

Racconti - "6. Eros"

In quel momento Nadia entrò nella camera da letto e al contario di quando era uscita per andare in bagno, non aveva addosso nulla.
Era splendida.Era semplicemente un elogio alla perfezione, un insulto a Venere e a tutti i miti femminili dei romanzi rosa.
Le sue forme erano lisce, senza imperfezioni e senza dubbi.
Spalancai gl'occhi come se non avessi mai visto nulla di simile e subito dopo li chiusi come se stessi guardando il sole.Non mi sentivo degno di questa bellezza, così non feci nulla e rimasi seduto sul letto.
La sentii avvicinarsi lentamente a me, percorrendo quella stanza d'albergo che da qualche tempo posso chiamare "casa", facendosi sempre più vicina.Qualche secondo che sembrò interminabile e fu davanti a me: solo in quel momento, aprendo gl'occhi, vidi il suo sguardo e ne rimasi sconvolto.Non lasciava trasparire emozioni e sensazioni, di ghiaccio oserei dire.Per quanto mi ricordassi, lei non aveva mai lasciato intendere nulla dei suoi sentimenti per me, o per meglio dire, era abbastanza incoerente con quello che diceva nel giorno dopo il notro usuale appuntamento al Cafè des Artistes per bere qualcosa in compagnia l'uno dell'altra.E come tutte quelle sere, il suo sguardo era paragonabile ai suoi sentimenti: indecifrabile.
Nel momento in cui mi prese le spalle e cominciò a spogliarmi con le sue mani da gatta, mi dimenticai tutto.Era semplicemente ciò che avevo sempre desiderato.

giovedì 15 gennaio 2009

Eccheccazzo.

Perchè a me deve mancare?
In ogni suo aspetto, forma, carattere.

Non capisco, non ci riesco. Non c'è dietro nessun ragionamento logico risolvibile o con una soluzione.
Non è un problema matematico, nemmeno geometrico o chissà quant'altro.

Non trovo una cazzo di risposta, non ne vengo a capo.
Il vero problema è se la troverò mai.Non penso di riuscire ad andare avanti per molto senza una risposta, una soluzione.


No, se stai pensando di chiedermi a cosa mi riferisco non lo saprai mai per quanto mi fidi alla cieca di te, mi dispiace.
Se l'hai capito, bene.



Grazie per avermi ascoltato anche oggi, ci ritroveremo al prossimo appuntamento spero con più allegria.
E ricordate sempre 97.7, la radio dei......di....di qualcosa insomma eccheccazzo.

domenica 11 gennaio 2009

Ipoteticamente.

Ma se, dico, ipoteticamente (e lo ripeto per gli stupidi.), succedesse qualcosa?
Sarebbe diverso?

Forse un bacio o una canzone ascoltata assieme, magari la NOSTRA canzone.
Sarebbe diverso?

Forse un abbraccio una carezza fatta fra noi e solo noi.
Sarebbe diverso?

Forse l'amore sarebbe ciò che tanti poemi cantano in endecasillabi divisi per terzine e quartine?
Sarebbe diverso?

Forse fissarsi in quegl'occhi e viceversa sarebbe come perdersi nel buio?
Sarebbe diverso?

Forse tutto quello che ci sarebbe, sarebbe diverso?


Forse.

giovedì 8 gennaio 2009

Le Grandi Magie.

Le Grandi Magie sopravvengono quando uno meno se lo aspetta.

Arrivano, come un suono di un petardo fra la gente ignara, come un abbraccio inaspettato.
Fatte da prestigiatori che non hanno mai fatto ciò, frutti di malate serate e schemi incomprensibili accompagnate da ufficialità che non esistono.

Le Grandi Magie sono più belle però per il prestigiatore che le esegue e per le persone che ne sono complici: assistenti, comparse e tecnici.

E voi non immaginerete mai quanto.


Un Fuco e una Falena posso fare più di quanto voi vi aspettate.
Lemuri, tremate.