martedì 27 gennaio 2009

Infinity.

Un bacio rubato e una mano presa con incertezza
seduti per terra con la paura di guardarsi negl'occhi come a scoprire una verità.

Brividi sulla schiena scatenati da gesti e parole
non avrebbero alcun senso
se non fossero con te.


Perdona questo post.








Per quanto riguarda te invece, sei stata con me in questi giorni.Questa canzone è per te.Spero ti ricorderai di me quando la ascolterai perchè per me sarà così, pensando di essere ancora qui assieme, fantasticando sulle preferenze sessuali di quel cattocomunista bastardo.

mercoledì 21 gennaio 2009

Racconti - "6. Eros"

In quel momento Nadia entrò nella camera da letto e al contario di quando era uscita per andare in bagno, non aveva addosso nulla.
Era splendida.Era semplicemente un elogio alla perfezione, un insulto a Venere e a tutti i miti femminili dei romanzi rosa.
Le sue forme erano lisce, senza imperfezioni e senza dubbi.
Spalancai gl'occhi come se non avessi mai visto nulla di simile e subito dopo li chiusi come se stessi guardando il sole.Non mi sentivo degno di questa bellezza, così non feci nulla e rimasi seduto sul letto.
La sentii avvicinarsi lentamente a me, percorrendo quella stanza d'albergo che da qualche tempo posso chiamare "casa", facendosi sempre più vicina.Qualche secondo che sembrò interminabile e fu davanti a me: solo in quel momento, aprendo gl'occhi, vidi il suo sguardo e ne rimasi sconvolto.Non lasciava trasparire emozioni e sensazioni, di ghiaccio oserei dire.Per quanto mi ricordassi, lei non aveva mai lasciato intendere nulla dei suoi sentimenti per me, o per meglio dire, era abbastanza incoerente con quello che diceva nel giorno dopo il notro usuale appuntamento al Cafè des Artistes per bere qualcosa in compagnia l'uno dell'altra.E come tutte quelle sere, il suo sguardo era paragonabile ai suoi sentimenti: indecifrabile.
Nel momento in cui mi prese le spalle e cominciò a spogliarmi con le sue mani da gatta, mi dimenticai tutto.Era semplicemente ciò che avevo sempre desiderato.

giovedì 15 gennaio 2009

Eccheccazzo.

Perchè a me deve mancare?
In ogni suo aspetto, forma, carattere.

Non capisco, non ci riesco. Non c'è dietro nessun ragionamento logico risolvibile o con una soluzione.
Non è un problema matematico, nemmeno geometrico o chissà quant'altro.

Non trovo una cazzo di risposta, non ne vengo a capo.
Il vero problema è se la troverò mai.Non penso di riuscire ad andare avanti per molto senza una risposta, una soluzione.


No, se stai pensando di chiedermi a cosa mi riferisco non lo saprai mai per quanto mi fidi alla cieca di te, mi dispiace.
Se l'hai capito, bene.



Grazie per avermi ascoltato anche oggi, ci ritroveremo al prossimo appuntamento spero con più allegria.
E ricordate sempre 97.7, la radio dei......di....di qualcosa insomma eccheccazzo.

domenica 11 gennaio 2009

Ipoteticamente.

Ma se, dico, ipoteticamente (e lo ripeto per gli stupidi.), succedesse qualcosa?
Sarebbe diverso?

Forse un bacio o una canzone ascoltata assieme, magari la NOSTRA canzone.
Sarebbe diverso?

Forse un abbraccio una carezza fatta fra noi e solo noi.
Sarebbe diverso?

Forse l'amore sarebbe ciò che tanti poemi cantano in endecasillabi divisi per terzine e quartine?
Sarebbe diverso?

Forse fissarsi in quegl'occhi e viceversa sarebbe come perdersi nel buio?
Sarebbe diverso?

Forse tutto quello che ci sarebbe, sarebbe diverso?


Forse.

giovedì 8 gennaio 2009

Le Grandi Magie.

Le Grandi Magie sopravvengono quando uno meno se lo aspetta.

Arrivano, come un suono di un petardo fra la gente ignara, come un abbraccio inaspettato.
Fatte da prestigiatori che non hanno mai fatto ciò, frutti di malate serate e schemi incomprensibili accompagnate da ufficialità che non esistono.

Le Grandi Magie sono più belle però per il prestigiatore che le esegue e per le persone che ne sono complici: assistenti, comparse e tecnici.

E voi non immaginerete mai quanto.


Un Fuco e una Falena posso fare più di quanto voi vi aspettate.
Lemuri, tremate.