venerdì 15 maggio 2009
Cit. "Cyrano De Bergerac"
Ah no. Non è molto, messere. Ce n'erano da... oh Dio, ce n'erano a volere. Variando il tono dire... per esempio, sentite: Aggressivo: se avessi per naso un monolite io me l'abbatterei sulla pubblica piazza. Amichevole: deve sguazzarvi nella tazza, munitevi di giara quando voleste bere. Descrittivo: è una rocca, è un picco, è un belvedere, che dico un belvedere, penisola, altroché. Curioso: a cosa serve quell'oblungo canapè? Nasconde uno scrittoio? Oppure un portaombrelli? Grazioso: Amate forse a tal punto gli uccelli che padre, sposo e amante, offrite una torretta perché vi si ristorino dal becco alla zampetta? Catastrofico: quando, signore, voi pipate, gli sbuffi dal naso vengon fuori a folate, non vi gridano intorno: "S'è incendiato il camino"? Cortese: se la testa vi inciampa in quel gradino, attento a non cadere e lasciarci le cuoia. Dolce: dovete alzarvi una minima tettoia, se no il color nasale al sole si sbiadisce. Saggio: "Solo una bestia", Aristofane ammonisce, "chiamata ippocampelefantocamaleonte, può avere tanta carne sull'osso sotto fronte". Drammatico: è un Mar Rosso, quando ha l'emorragia. Ammirativo: oh, insegna di gran profumeria! Lirico: è una fontana, e voi siete Tritone? Naif: il monumento quand'è in esposizione? Militaresca: carica con la cavalleria! Pratico: lo infiliamo in qualche lotteria? Non v'è dubbio, signore, sarà il premio più grosso. E parodiando, Piramo, piangente a più non posso: "Ecco quel naso che del volto del padrone distrusse l'armonia! Ne arrossisce il fellone!" Ecco che cosa più o meno avrei sentito se di lettere e spirito foste stato unito. Ma di spirito voi, bel saccone di pelle, non ne aveste un sol alito, e di lettere quelle con cui si scrive la parola "scarafaggio". Aveste per ipotesi avuto poi il coraggio di provocarmi in pubblico, in piena galleria, servendovi di simile, amara allegoria, non sareste riuscito a balbettar l'inizio della metà di un suono, perché io mi delizio di dirmele da me, facendone anche incetta, ma non permetto mai che un altro si permetta.
lunedì 4 maggio 2009
Racconti - "7. War Brain"
Come al solito, quella mattina la sua branda era bagnata dal sudore.
"In questo cazzo di paese fa sempre più caldo porca puttana."
Si alzò, e cambiandosi la maglia notò come si fossero sviluppati i suoi muscoli durante i giorni dell'addestramento. Godendosi la momentanea frescura della sua canottiera ritirata la sera prima dalla lavanderia, mise il resto della divisa.
Uscendo dalla sua tenda vide ciò che vedeva ogni mattina, da 145 giorni a questa parte: soldati sul perimetro, soldati in armeria, soldati a terrra, soldati a pulire i cessi, soldati intenti a pulire la loro arma, soldati in corsa, soldati...pacca sulla spalla.
Odiava le pacche sulle spalle, sembrava quasi in gesto di commiserazione che si fa al dolce cagnolino che ti chiede il suo maledetto cibo.
"Noir, stanno arrivando al fronte est. Ci pensi tu?"
Tornando in tenda, prese il suo Barret M82A1 e un paio di caricatori.
Saltò sul primo umvee disponibile per il fronte e appena arrivato si guardò intorno.
Si piazzò sulla collina di fianco a un avamposto abbandonato.
Imbracciò il fucile, mise dentro il caricatore e regolò la sua ottica con un ingrandimento 9x.
Suono
Onomatopeico
Somigliante
Allo
Sparo
Di
Un
Fucile
Barret
M82A1
Che
Colpisce
La
Testa
Di
Una
Fottitussima
Volpe
Del
Deserto
"Quanto amo questo cazzo di paese."
"In questo cazzo di paese fa sempre più caldo porca puttana."
Si alzò, e cambiandosi la maglia notò come si fossero sviluppati i suoi muscoli durante i giorni dell'addestramento. Godendosi la momentanea frescura della sua canottiera ritirata la sera prima dalla lavanderia, mise il resto della divisa.
Uscendo dalla sua tenda vide ciò che vedeva ogni mattina, da 145 giorni a questa parte: soldati sul perimetro, soldati in armeria, soldati a terrra, soldati a pulire i cessi, soldati intenti a pulire la loro arma, soldati in corsa, soldati...pacca sulla spalla.
Odiava le pacche sulle spalle, sembrava quasi in gesto di commiserazione che si fa al dolce cagnolino che ti chiede il suo maledetto cibo.
"Noir, stanno arrivando al fronte est. Ci pensi tu?"
Tornando in tenda, prese il suo Barret M82A1 e un paio di caricatori.
Saltò sul primo umvee disponibile per il fronte e appena arrivato si guardò intorno.
Si piazzò sulla collina di fianco a un avamposto abbandonato.
Imbracciò il fucile, mise dentro il caricatore e regolò la sua ottica con un ingrandimento 9x.
Suono
Onomatopeico
Somigliante
Allo
Sparo
Di
Un
Fucile
Barret
M82A1
Che
Colpisce
La
Testa
Di
Una
Fottitussima
Volpe
Del
Deserto
"Quanto amo questo cazzo di paese."
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